Arthur Schopenhauer

Come ricorda Giovanni Piana nei suoi Commenti, il tipico ritratto di Arthur Schopenhauer (Danzica 1788, Francoforte 1860), uno dei più celebri filosofi dell'ottocento, è quello del risoluto irrazionalista, il teorico del pessimismo che riprende da antiche fonti, dalla mistica europea, ma anche dall'antica sapienza del pensiero filosofico e religioso indiano, i temi del distacco ascetico dal reale; oppure, seguendo l'interpretazione di Giörgy Lukács, quello di uno dei massimi responsabili della svolta «reazionaria» della «filosofia borghese», figlia della disillusione successiva alla sconfitta dei moti del 1848.